Discussione:
non confondiamo. era re: linux alla stregua di palladium?
(troppo vecchio per rispondere)
Jois
2003-07-09 16:19:29 UTC
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Certamente, sull'hardware siamo d'accordo; tutto starà a vedere come
IBM o i produttori Linux implementeranno questo famigerato Fritz che è
la base del TCPA.
Il mio discorso era incentrato sul DRM.
Jois
2003-07-09 16:27:09 UTC
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Si, so benissimo a cosa si va incontro con palladium e difatti sul mio
sito ho istituito un bel Tam tam a scopo informativo, rispondente al
link
http://www.screentiful.it/tamtam.htm
non badate al layout che siamo in restyling :)
Io non ho "insinuato" proprio niente, mi incazzo quando uno dice che è
contro palladium perché non può + scaricarsi musica e programmi pirata
gratis da internet.
Siamo tutti, spero, contro palladium per le ragioni che tu, nel tuo
post, e Paolo Attivissimo e tutti gli altri, hanno espresso. O meglio,
specifichiamo: parlando di palladium si parla esclusivamente di
Microsoft, Intel e AMD.
Altrimenti si parla di TCPA e là bisogna vedere come queste
discutibilissime capacità di controllo hardware saranno utilizzate
dalle ditte quali HP, IBM e soci.
Di siti contro questo fenomeno ce n'è a iosa, da www.againsttcpa.com a
www.notcpa.com a www.stoppalladium.org a www.stop1984.com o .org non
mi ricordo, a un altro olandese che non mi ricordo... e poi sui
newsgroup se ne parla davvero un casino in tutto il mondo.
PS: scusate mi sono veramente espressa male prima, e poi c'è anche il
piccolo dettaglio che non sapevo se la dicitura no palladium col link
del tamtam era visibile in fondo.
Prospero
2003-07-09 17:47:09 UTC
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Post by Jois
Si, so benissimo a cosa si va incontro con palladium e difatti sul mio
sito ho istituito un bel Tam tam a scopo informativo, rispondente al
link
http://www.screentiful.it/tamtam.htm
non badate al layout che siamo in restyling :)
Io non ho "insinuato" proprio niente, mi incazzo quando uno dice che è
contro palladium perché non può + scaricarsi musica e programmi pirata
gratis da internet.
Siamo tutti, spero, contro palladium per le ragioni che tu, nel tuo
post, e Paolo Attivissimo e tutti gli altri, hanno espresso. O meglio,
specifichiamo: parlando di palladium si parla esclusivamente di
Microsoft, Intel e AMD.
Altrimenti si parla di TCPA e là bisogna vedere come queste
discutibilissime capacità di controllo hardware saranno utilizzate
dalle ditte quali HP, IBM e soci.
Scusate se mi intrometto, ma credo che forse Jois, certamente in
buonissima fede, pecchi un poco di ottimismo o di ingenuità.
Non vedo infatti come il DRM possa avere un vero e risolutivo
impatto sul mercato del multimediale senza "sposarsi" con una
preesistente componente hardware. E che questo "impatto"
si basi sul fatto che la stragrande maggioranza dell'hardware o
comunque tutto quello nuovo (parlo di periferiche critiche)
sia TCPA mi sembra lampante.
Insomma, al di là delle giuste distinzioni tecniche, io credo
che TCPA (e Palladium che ne è l'incarnazione software)
sia fatto per il DRM e viceversa, almeno nelle intenzioni
di Microsoft.
Jois, fai delle giustissime distinzioni tecniche ed esprimi una
valutazione pacata e ragionevole, ma credi veramente che tra
qualche anno possa esistere hardware con e senza TCPA?
Oppure è ragionevole che la tendenza sia alla standardizzazione?
Sei sicura che tutto questo armamentario resterà sotto il controllo
dell'utente? O che la fruizione dei contenuti multimediali,
ma poi anche di molti servizi on-line (e-commerce, home banking,
booking, ecc) non *richieda* l'abilitazione di TCPA?
E magari questo attraverso una *specifica* implementazione software?
(Un nome a caso :-))
Attenzione che la lotta alla pirateria e la ricerca di sicurezza
non diventino un cavallo di Troia per lobotomizzare i PC.
IMVHO in questo caso se diamo un dito oggi ci prenderanno un braccio
domani. Senza chiederci il permesso. L'idea di dire "Lasciamoli fare,
vediamo un po' dove vogliono andare a parare" a mio avviso è molto
pericolosa.
Ricordate Benjamin Franklin, il quale ha scritto [traduzione libera]:
"Chi è disposto a cedere parte della propria liberta in cambio di un po'
di sicurezza non si merità nè la libertà né la sicurezza".
Lieto comunque di scambiare opinioni su questo argomento.
Saluti
Prospero
Frodo Baggins
2003-07-09 18:04:01 UTC
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Post by Prospero
Scusate se mi intrometto, ma credo che forse Jois, certamente in
buonissima fede, pecchi un poco di ottimismo o di ingenuità.
[SNIP]

Io ho solo un timore...
Tutti noi conosciamo la politica commerciale di tipo predatorio adottata nel
corso degli anni da Microsoft.
Microsoft è riuscita ad imporre e a far fallire altri progetti di S.O.
mediante accordi con i vari produttori di hardware e software che in pratica
in seguito a questi accordi, montavano solo S.O. microsoft (questo per i
produttori hardware) o producevano software che girasse solo su win, per non
parlare poi dell'accordo fatto con IBM per lo sviluppo di un S.O. insieme
che in realtà fu solo un tentativo di rallentamento da parte di microsoft
che parallelamente in segreto stava lavorando su windows (queste cose non me
le sono inventate, stanno sul libro "il rapporto microsoft").
Tutte queste tecniche con linux non hanno funzionato, perchè linux è un
sistema che non ha bisogno di software commerciale per vivere, intorno a
linux ruota tutta una(ormai immensa) comunità di persone che hanno sposato
la filosofia del software libero e del software semi-libero e quindi sotto
questo aspetto, linux è un sistema operativo che si autoalimenta attraverso
il suo indotto.
Per quanto riguarda la qualità del prodotto, non credo ci siano dubbi in
alcuno sulla schiacciante superiorità di linux nei confronti di win, e
questo microsoft lo ha capito da molto tempo.
La mia paura è proprio che, non potendo funzionare le tecniche utilizzate
fino ad ora ed escludendo a priori l'idea di battere linux sfornando un S.o.
di qualità, la M$ stia puntando sul DRM e su palladium per tagliare le gambe
a linux (come ho detto a jois)
Il software ce lo possiamo anche fare da soli, ma l'hardware no e questo m$
lo sa e penso che è proprio a questo che sta puntando.
Prospero
2003-07-09 19:25:00 UTC
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Post by Frodo Baggins
Post by Prospero
Scusate se mi intrometto, ma credo che forse Jois, certamente in
buonissima fede, pecchi un poco di ottimismo o di ingenuità.
[SNIP]
Io ho solo un timore...
Tutti noi conosciamo la politica commerciale di tipo predatorio adottata nel
corso degli anni da Microsoft.
[cut]
Post by Frodo Baggins
Per quanto riguarda la qualità del prodotto, non credo ci siano dubbi in
alcuno sulla schiacciante superiorità di linux nei confronti di win, e
questo microsoft lo ha capito da molto tempo.
La mia paura è proprio che, non potendo funzionare le tecniche utilizzate
fino ad ora ed escludendo a priori l'idea di battere linux sfornando un S.o.
di qualità, la M$ stia puntando sul DRM e su palladium per tagliare le gambe
a linux (come ho detto a jois)
Il software ce lo possiamo anche fare da soli, ma l'hardware no e questo m$
lo sa e penso che è proprio a questo che sta puntando.
Certo. Il fatto che oramai la Microsoft non riesca più a concepire la
concorrenza in maniera "sana", ma la attui principalmente spezzando le
gambe all'avversario è cosa nota.
Tra i vari corollari di una possibile affermazione di palladium c'è
anche la possibilità di "asfissiare" Linux, visto che non può
distruggerlo nei sistemi tradizionali.
La strategia che Microsoft ha stabilito negli ultimi tempi nei confronti
di Linux è abbastanza chiara. Microsoft teme Linux su due fronti:
1 - per ovvi motivi di consolidamento del monopolio, MS sta cercando di
arrivare alla supremazia anche sul piano server, soprattutto web server
e server aziendali medi e medio-piccoli. Quanto questo risulti vitale
credo che sia facile capirlo. Questa espansione è risultata molto lenta
e contrastata, in gran parte a causa della diffusione di Linux in tale
segmento di mercato.
2 - L'arretratezza di Linux nel settore client (parlo della famosa
"facilità d'uso" o ergonomia) si sta riducendo in maniera
impressionante. Parlare di client Linux di ampia diffusione nel
1999-2000 appariva francamente irrealistico. Già nel 2001 si è visto che
la distanza si stava riducendo. Nel 2002 è stato possibile constatare un
rilevante grado di usabilità in tale ambito e molte applicazioni chiave
hanno raggiunto la loro piena maturità. Contestualmente il supporto
hardware è cresciuto in maniera consistente, anche da parte di aziende
esterne. Il 2003 ha visto nuove versioni ormai in grado di aspirare al
ruolo di sistema desktop a testa alta e capaci di guardare negli occhi
Windows. Non lo dico per propaganda, lo dico da utente che, pur in piena
umiltà, ha utilizzato a casa e al lavoro il DOS dalla 3.2, Windows 3.11,
Windows 95 in tutte le sue versioni, Win98, NT4 e 2000 (che talvolta uso
ancora e dal quale scrivo)e che da circa tre anni usa e sperimenta
massicciamente Linux.

Microsoft queste cose le vede e sa che se non *consolida*
definitivamente il monopolio (o superoligopolio, se volete) rischia di
perdere alla distanza il predominio. E' chiaro che un Linux con l'1% sui
client può essere combattuto, un eventuale Linux del 2006 (faccio per
dire) con il 10% sarebbe inattaccabile con i soliti mezzi (FUD,
ostracismo, ricatti, intimidazioni commerciali).
Ergo, Microsoft sa che *deve* consolidare il prima possibile il suo
predominio, ma la cosa richiede tempo. Quindi la strategia è duplice e
convergente allo stesso tempo:
A) ostacolare e rallentare la crescita di Linux; si veda per questo la
pagliacciata di SCO, che probabilmente ha ritardato o bloccato chissà
quante decisioni di migrare a Linux in ambito server.
In questo caso si cerca di "togliere ossigeno" a Linux, anziché
attaccarlo frontalmente. E' un po' come in guerra: anziché attaccare il
nemico gli si bloccano i rifornimenti o gli si bombardano le città per
fiaccare il morale delle truppe.
Altro esempio è la recente acquisizione di GeCad da parte di Microsoft,
il cui vero scopo è far scomparire il maggiore fornitore di software
antivirus per Linux (parlo soprattutto di server di posta).
RAV antivirus ha (aveva?) 10 milioni di clienti, per la stragrande
maggioranza per sistemi Linux.
B) nel lungo periodo si pianifica la "soluzione finale": un sistema
ultra chiuso, per di più blindato da un connubio hardware-software.
E' chiaro che se l'implementazione principe del TCPA diventa Palladium e
se questo diventa *richiesto* per tutte le autenticazioni on line usare
Linux rischia di diventare come avere una stupenda nave nel deserto.
O se preferite un esempio più calzante: sarà come avere una auto in un
mondo in cui sono state abolite le strade.
E per fare questo MS cerca potenti alleati: le major discografiche e
cinamatografiche, da un lato (finalmente controllo della fruizione dei
contenuti multimediali, alla *radice*), e certi interessi
politico-economici USA dall'altro. No, dico, ma ci pensate a cosa vuole
dire che il 95% dei sistemi informativi del mondo possa essere gestito
da un sistema chiuso (e con palladium probabilmente controllabile da
remoto) di una azienda USA? In un contesto in cui il reverse enginering
è praticamente illegale? Credo che questa prospettiva provochi
polluzioni spontanee :-) a più di una persona al Congresso USA (e alla NSA)!
Sarò anche il principe dei paranoici, e faccio ammenda per questo, ma
chi mi dice che un sistemino di blindatura che oggi mi blocca gli mp3
illegali un domani non si presti anche ad altri usi? Fantasia? Ma
l'avete letta la licenza di Windows Media Player?
Il post è troppo lungo, devo interrompere. chiedo scusa per la
prolissità. Sempre disposto a proseguire la discussione (che purtroppo
non è tanto OT, perchè se Palladium si afferma completamente non so
quanti fra qualche anno potranno/vorranno iniziare con Linux).
Saluti
Prospero
Ikitt
2003-07-09 20:28:56 UTC
Permalink
* Prospero <***@netscape.net> [090703 19:25]:
[...]
Post by Prospero
Il post è troppo lungo, devo interrompere. chiedo scusa per la
prolissità. Sempre disposto a proseguire la discussione (che purtroppo
non è tanto OT, perchè se Palladium si afferma completamente non so
quanti fra qualche anno potranno/vorranno iniziare con Linux).
Hai dato voce a buona parte dei miei pensieri.
E se te sei il principe dei paranoici, evidentemente io
sono granduca o giu` di li`.
Spero di sbagliarmi, e di grosso, ovviamente, ma gli indizi
qua e la` cominciano ad essere abbastanza...
--
Ikitt
*** mailserver: freemail.it
Frodo Baggins
2003-07-09 22:49:45 UTC
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Post by Ikitt
Hai dato voce a buona parte dei miei pensieri.
E se te sei il principe dei paranoici, evidentemente io
sono granduca o giu` di li`.
Spero di sbagliarmi, e di grosso, ovviamente, ma gli indizi
qua e la` cominciano ad essere abbastanza...
Se questo diventerà realtà, penso che non ci si potrà più limitare a
discuterne sui NG.
Già ora i computer gestiscono quasi tutto, tra dieci anni qualunque cosa
dipenderà da un computer e pensare che qualunque computer dipenda da bill
gates vuol dire bill gates re del mondo.
Ma ci pensate a cosa rischiamo di andare incontro?
Per assurdo potremmo essere totalmente monitorati (tra 10 anni tutto sarà
fatto online, dalla spesa al supermercato a centinaia di altre cose)
Io sarò il primo a scendere in piazza.
Ragazzi, qui non sono parole, la situazione potrebbe diventare veramente
grave.
La cosa più triste è che la maggior parte degli utenti non si renderebbero
nemmeno conto di quello che è successo.
Ikitt
2003-07-10 12:00:51 UTC
Permalink
Post by Frodo Baggins
Se questo diventerà realtà, penso che non ci si potrà più limitare a
discuterne sui NG.
Questo, in parte e` gia` realta`. DCMA, EUCD, protezione di CD/DVD e via
discorrendo. E` una piccola parte, ma tutto inizia sempre da qualcosa
di piccolo.
Noi (utenti Linux, va) possiamo anche cercare di fare qualcosa di concreto,
ma ad essere molto ottimisti siamo lo 0.1% del mercato.
Il restante 99.9% se va bene e` indifferente al problema, se va male sta
col Lupo Cattivo.
Post by Frodo Baggins
Ma ci pensate a cosa rischiamo di andare incontro?
Si.
Post by Frodo Baggins
Io sarò il primo a scendere in piazza.
Nobile, ma poco utile, temo.
Post by Frodo Baggins
La cosa più triste è che la maggior parte degli utenti non si renderebbero
nemmeno conto di quello che è successo.
Esatto.
--
Ikitt
*** mailserver: freemail.it
Prospero
2003-07-10 20:35:52 UTC
Permalink
[cut]
Post by Frodo Baggins
Se questo diventerà realtà, penso che non ci si potrà più limitare a
discuterne sui NG.
Già ora i computer gestiscono quasi tutto, tra dieci anni qualunque cosa
dipenderà da un computer e pensare che qualunque computer dipenda da bill
gates vuol dire bill gates re del mondo.
Ma ci pensate a cosa rischiamo di andare incontro?
Per assurdo potremmo essere totalmente monitorati (tra 10 anni tutto sarà
fatto online, dalla spesa al supermercato a centinaia di altre cose)
Io sarò il primo a scendere in piazza.
Ragazzi, qui non sono parole, la situazione potrebbe diventare veramente
grave.
La cosa più triste è che la maggior parte degli utenti non si renderebbero
nemmeno conto di quello che è successo.
Quest'ultima è la frase chiave.
La grande maggioranza degli utenti, semplicemente, non è consapevole.
Sembra banale, ma il problema sta tutto qui.
No, scendere in piazza non servirà e neanche protestare, dopo.
IMHO l'unica cosa fattibile, con moderazione e buon senso, è cercare
*oggi* di diffondere la conoscenza della questione. Magari senza esagerare o
assumere toni paranoici o ipersospettosi (come probabilmente faccio io).
Una posizione come quella di Attivissimo è certamente un buon esempio:
http://attivissimo.homelinux.net/int_conf/20030412pescara/dichisonoimieidati.htm
Pacatezza e lucidità esemplari, IMHO.
Ho scritto tanti post sulla questione su vari forum e mi sembra di ripetere
le stesse cose, mentre una delle regole fondamentali della netiquette è la
sinteticità.
Il punto sta tutto qui: la domanda è "cosa è il PC? A cosa serve?" E'
incredibile, ma credo che pochissime persone siano in grado di dare una
risposta a questa domanda senza aggrottare la fronte e pensarci un po'.
Ripeto quanto scritto in un forum da qualche parte sulla rete: se una buona
parte dell'utenza divenisse consapevole del ruolo del computing nella
società di domani, diverrebbe chiaro che anche la sola ipotesi di una
qualche forma di controllo o limitazione preordinata o preimpostata, magari
impostabile da remoto, diventerebbe intollerabile.
Diverse persone hanno scritto che TCPA puà avere funzioni utili. Vero.
Solo che, IMHO, se si valutano i possibili effetti positivi confrontandoli
con i possibili effetti negativi il saldo è evidente. E' come fare una
scommessa: se vinci, vinci 100 euro, se perdi mi prendo la tua casa e la
tua macchina.
Chi mai giocherebbe?
Saluti
Prospero
fedro
2003-07-10 11:05:18 UTC
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Lottare contro la pirateria? Che vi devo dire, abbassate i prezzi dei
software, dei CD musicali e di quant'altro e vedrete che saranno
eliminati tutti quei contraffattori professionisti che ti vendono le
cose tarocche, e anche quelli che piratano "in buona fede" perché i
400 euro gli servono per mangiare.
una precisazione: le case discografiche ( o multimediali in genere) non
mirano a vendere di piu', ma piu' semplicemnte a guadagnare d+.
sembra la stessa cosa ma non lo e'.
un prezzo piu' alto puo' far contrarre il numero di pezzi venduti, ma non e'
detto che questo produca dei ricavi minori. basta solo individuare il
prezzo ottimo (per le case discografiche).
poi ovviamente si attacca anche il mercato della pirateria, anche perche'
tutto fa' brodo... ma in realta' quello non e' un problema essenziale, e
sicuramete non sara' il motivo per cui caleranno i prezzi di cd e/o dvd.

(non e' un analisi campata per aria, questa e' il modo di procedere di ogni
impresa)
f.
Frodo Baggins
2003-07-10 11:47:04 UTC
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Post by fedro
(non e' un analisi campata per aria, questa e' il modo di procedere di ogni
impresa)
E bravo Fedro che ci ha messo un pò di "economia aziendale", un pò di
"ragioneria generale ed applicata" ed un pò di "microeconomia"
fedro
2003-07-11 08:51:08 UTC
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Post by Frodo Baggins
E bravo Fedro che ci ha messo un pò di "economia aziendale", un pò di
"ragioneria generale ed applicata" ed un pò di "microeconomia
:-P
e' per precisare un punto che per me' e' cosa gia' data per scontato, ma
parlando con dei miei amici non e' per nulla venuta fuori.
cosi' si evitano errorri del tipo "se vogliono eliminare la pirateria".

ad una conferenza samuele bersani diceva che adesso le statistiche di
vendita le fanno su i cd masterizzati sequestrati! ;-)
Pu Pazzo
2003-07-10 18:43:42 UTC
Permalink
Post by fedro
una precisazione: le case discografiche ( o multimediali in genere) non
mirano a vendere di piu', ma piu' semplicemnte a guadagnare d+.
sembra la stessa cosa ma non lo e'.
un prezzo piu' alto puo' far contrarre il numero di pezzi venduti, ma non e'
detto che questo produca dei ricavi minori. basta solo individuare il
prezzo ottimo (per le case discografiche).
Se il prodotto resta invenduto tutto il discorso crolla.
In un'ottica di penetrazione di massa del mercato forse guadagnerebbero di
piu' vendendo molti pezzi a poco che pochi pezzi a molto.
Non che m'importi piu' di tanto, comunque, comprero' 5 o 6 cd all'anno, e
nessuno tra le "novita'".
--
"We believe that Linux is, in material part,
an unauthorized derivative of UNIX."
www.sco.com
fedro
2003-07-11 09:52:46 UTC
Permalink
Post by Pu Pazzo
Post by fedro
un prezzo piu' alto puo' far contrarre il numero di pezzi venduti, ma non
e' detto che questo produca dei ricavi minori. basta solo individuare il
prezzo ottimo (per le case discografiche).
Se il prodotto resta invenduto tutto il discorso crolla.
ma il prodotto crolla? o ci sono ancora quelli che 'comprano solo originale'
oppure quelli che 'faccio un regalo di natale e mica compro il cdr' ecc...
Post by Pu Pazzo
In un'ottica di penetrazione di massa del mercato forse guadagnerebbero di
piu' vendendo molti pezzi a poco che pochi pezzi a molto.
sbagliato. le case discografichem, che sono industrie furbe e stronze,
immagino abbiano degli analisti preparati che sono in grado di tirar fuori
dal cilindro il prezzo _ottimo_ e difatti nn c'e' concorrenza sul prezzo.
(vabbe' c'e' anche in giro un'accusa di cartello, ma non e' quello che
conta)
se diminuissero il prezzo venderebbero di piu', ma questo vorrebbe dire
produrre di piu'. produrre dipiu' costa, e non e' detto che l'aumento delle
vendite sia tale da ottenere guadagni.
che altro motivo potrebbero avere per non aumentare i propri guadagni
diminuendo i prezzi?
Post by Pu Pazzo
Non che m'importi piu' di tanto, comunque, comprero' 5 o 6 cd all'anno, e
nessuno tra le "novita'".
io acquisto solo vinile (33giri e 45) usato. non ho neanche il lettore cd,
se non nel pc.
pero' la liberta' di passare un disco che ho comperato ad un mio amico
oppure no, a discrezione mia e non di qualche multinazionale, mi interessa
eccome.

f.
Pu Pazzo
2003-07-12 17:21:17 UTC
Permalink
Post by fedro
Post by Pu Pazzo
Se il prodotto resta invenduto tutto il discorso crolla.
ma il prodotto crolla? o ci sono ancora quelli che 'comprano solo originale'
oppure quelli che 'faccio un regalo di natale e mica compro il cdr' ecc...
Certo, anche io sono tra quelli "pochi ma buoni".
Il problema (il loro problema) e' che buona parte del mercato, oltre a
essersi contratto in termini reali rispetto a qualche anno fa, si e'
spostato dagli scaffali dei negozi alle bancarelle degli abusivi, con in
piu' il fenomeno dello scambio in rete che comunque personalmente continuo
a considerare l'equivalente della registrazione dalla radio di qualche anno
fa e non una mancata vendita.
Post by fedro
Post by Pu Pazzo
In un'ottica di penetrazione di massa del mercato forse guadagnerebbero di
piu' vendendo molti pezzi a poco che pochi pezzi a molto.
sbagliato. le case discografichem, che sono industrie furbe e stronze,
immagino abbiano degli analisti preparati che sono in grado di tirar fuori
dal cilindro il prezzo _ottimo_ e difatti nn c'e' concorrenza sul prezzo.
Mi pare una magra soddisfazione tenere il prodotto a un prezzo alto e
vederlo invenduto sugli scaffali.
Mi pare che i loro analisti preparati coi loro bei master bocconiani tengano
in poco conto quel fattore scomodo e fastidioso chiamato realta',
illudendosi di adattare la realta' ai loro modelli e non viceversa.
Post by fedro
se diminuissero il prezzo venderebbero di piu', ma questo vorrebbe dire
produrre di piu'. produrre dipiu' costa, e non e' detto che l'aumento delle
vendite sia tale da ottenere guadagni.
che altro motivo potrebbero avere per non aumentare i propri guadagni
diminuendo i prezzi?
Quella cosa che fa considerare ricco e maturo il mercato tedesco o
inglese, ad esempio, e provinciale e asfittico quello italiano.
Un mercato con prezzi ragionevoli, non bassi, invoglia l'acquirente a
comprare, magari piu' di quello che gli servirebbe realmente, cosa che
aumenterebbe i guadagni del venditore su su fino alla casa discografica,
la qual cosa a sua volta genererebbe altra ricchezza a ricaduta nei
fornitori di questi soggetti.
E' il ciclo virtuoso dell'economia.
Per quanto riguarda il fatto che produrre di piu' costa, be' ormai un cd
duplicato in serie qualche centesimo al kilo, e il prezzo finale
al pubblico, anche se fosse diciamo di 12 Eu. sarebbe comunque
un investimento ad altissimo reddito, senza contare che un maggior ricorso
a promozioni, prezzi speciali e saldi (si', saldi) come fanno all'estero
smuoverebbe le acque e non poco.
Post by fedro
io acquisto solo vinile (33giri e 45) usato. non ho neanche il lettore cd,
se non nel pc.
pero' la liberta' di passare un disco che ho comperato ad un mio amico
oppure no, a discrezione mia e non di qualche multinazionale, mi interessa
eccome.
Sicuro, sono con te.
Il mio disinteresse era riferito ai pianti e alle lamentazioni di
un'industria incapace di fornire nuovi prodotti che invoglino il pubblico
a comprare, non al sacrosanto diritto di un utente di crearsi una copia
per uso personale.
Btw perche' stiamo parlando qui di queste cose? :-)
--
"We believe that Linux is, in material part,
an unauthorized derivative of UNIX."
www.sco.com
Negus
2003-07-10 18:48:41 UTC
Permalink
Il futuro non lo può prevedere nessuno, io dico solo che a mia
opinione queste grandi multinazionali (Microsoft, ma IBM non è di
meno) con sta storia del TCPA si stanno tagliando le gambe da sole.
Lottare contro la pirateria? Che vi devo dire, abbassate i prezzi dei
software, dei CD musicali e di quant'altro e vedrete che saranno
eliminati tutti quei contraffattori professionisti che ti vendono le
cose tarocche, e anche quelli che piratano "in buona fede" perché i
400 euro gli servono per mangiare.
La pirateria, in fondo, è comunque per alcuni un'ottima pubblicità e non
solo.

Pensa alla playstation o all'XBOX.
Chi realizza i giochi sicuramente perderà soldi, ma Sony e Microsoft
sicuramente venderanno molto perchè per utilizzare i giochi c'e' bisogno
della console.

La stessa cosa per la musica.
Pensate all'ultimo CD di Eros: sicuramente molti se lo saranno già tirato
giu' dalla rete, gli sarà piaciuto e forse compreranno qualche gadget,
andranno a qualche concerto, uscita od evento.

E questo discorso può andare avanti a volontà.

Per aggiungere qualcosa sul discorso sicurezza: la sicurezza non può essere
basata direttamente sulla complessità dell'algoritmo, ma sul tempo
effettivamente necessario per la sua risoluzione.
Questo è secondo me un buon metodo di codifica.
Prospero
2003-07-10 21:03:58 UTC
Permalink
No, io non ho detto Lasciamoli fare; ho solo voluto fare le
distinzioni tecniche del caso perché molte volte si fa troppa
disinformazione, pensando che questa opera di menti bacate quale il
TCPA sia una cavolata fatta solo dalla Microsoft, Intel e AMD ed un
conseguente menefreghismo quale "beh io mi rifugio nelle macchine di
altre ditte" ma se come diceva Prospero il TCPA lo vogliono far
diventare standard, che tu usi windows o usi linux o qualcos'altro
sarai sempre soggetto alle restrizioni di questa cosa.
[cut]

Premetto che io sarò felicissimo - un domani - di poter dire:
"Signori, mi sono sbagliato".
Temo però che la stessa natura della TCPA, almeno nella sua incarnazione dal
lato "client", tanto per intenderci, non possa che basarsi sulla
standardizzazione.
Dietro TCPA c'è un consorzio molto forte e vasto. Sono sicuro che l'eminenza
grigia è soprattutto Intel/Microsoft, ma dentro ci stanno in tanti.
Ti ricordi i progetti sulla incorporazione nell'interfaccia EIDE di un
sistema per impedire la copia di file coperti da copyright?
Non è una leggenda urbana. Restò un progetto, ma dentro c'erano in diversi,
IBM in primis (ma non Microsoft che voleva gestire la cosa come primo
attore). Esistono link ufficiali in merito. Microsoft del resto sta
accarezzando da anni il progetto di un sistema di blindatura per
controllare la fruizione dei servizi internet e da tempo corteggia le case
discografiche con il formato wma.
Beh, io credo che il business dell'entertaiment digitale (a 360°, in tutte
le sue accezioni) sia troppo importante e redditizio perché le major
lascino la libertà di copiare/scaricare liberamente materiale.
Va anche detto che per assicurare una fluida compravendita via web occorrono
sistemi di sicurezza ben più solidi di quelli attuali.
Se la finalità principale di TCPA è questa (ed io gioco la mia umilissima
testa che TCPA è pensato anche e soprattutto come supporto hardware a una
implementazione "stretta" del DRM) è chiaro che il gioco non funzionerà
senza una fortissima standardizzazione. Cosa che - ovviamente - verrebbe
introdotta lentissimamente, con piccoli passi. Un piccolo limite oggi, un
altro piccolo limite domani. Limiti fatti inghiottire offrendo in cambio
mirabilia supertecnologiche, ovviamente.
L'obiettivo finale è trasformare il personal computer in un decoder goldbox.

Saluti
Prospero
Negus
2003-07-10 21:52:32 UTC
Permalink
Post by Prospero
"Signori, mi sono sbagliato".
Temo però che la stessa natura della TCPA, almeno nella sua incarnazione
dal lato "client", tanto per intenderci, non possa che basarsi sulla
standardizzazione.
Ti piace il genere poliziesco, eh ?
Mario Michele Macaluso
2003-07-10 21:47:06 UTC
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In article <l1XOa.10332$***@news2.tin.it>, Frodo Baggins wrote:

[ ... ]
2) perchè il libero arbitrio è un diritto sacrosanto. Se io utilizzo musica
pirata, puniscimi ma lasciami libero di scegliere a me se violare o no la
legge.
Questo andrebbe applicato contro l'ultima legge pro SIAE
(tassa sui media e sui device) chi e` disposto a mandare una lettera
alle associazione dei consumaturi?

E' implicita, per quella norma, che chi compra un masterizzatore e`
*intenzionato* ad effettuare copie pirata di qualsiasi cosa.

Chi nasce oggi, *e` a priori* un pirata.

Ma la legge italiana vieta di fare un processo alle *intenzioni*
3) che cavolo farai se per qualche oscuro motivo (monopolio) la microsoft
riuscirà(ipotesi assurda ma strettamente legata all'assurdità di un sistema
come palladium) ad accordarsi con i maggiori produttori di hardware per fare
in modo che il sistema DRM accetti solo OS windows?
Tra dieci anni tu ancora userai linux con il P4 2ghz perchè non puoi fare
l'upgrade dell'hardware e non ti va di passare a windows?
ed allora finalmente succedera` quello che nessuno spera:

visto che si devra` usare solo hardware e software certificato:
al primo errore (errori nel software, virus) si potra` finalmente
presentare il conto e sara` un conto salatissimo

Con gli errori del software avranno qualche possibilita` di salvarsi,
ma la primo virus che esce ... ...

Se qualcuno ti entra in casa, oggi sei tu che devi dimostrare di aver chiuso
la porta, portiere o non portiere.

Dopo, e` il portiere (palladium/tcpa) che deve dimostrare di essere stato al suo
posto e non tu ad aver chiuso la porta a chiave.

michele
fedro
2003-07-12 09:36:42 UTC
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compresso sul monitor) ma solo perchè con palladium, anche se tu hai un cd
originale e dal TUO cd ti fai l'mp3 per comodità e per avere la tua bella
playlist ferma sul PC, il tutto non funzionerà perchè la scheda audio si
disattiverà.
questo lo escludo. _nessuno_ si comprerebbe un pc in cui non puo' ascoltare
gli mp3 presi dai propri cd e/o vedere il proprio filmino delle vacanze
rimontato.

il problema non sara' il sw piratato, ma il software/audio/video comperato
per un numero limitato di usi/ascolti/visioni dopo di che scade, tipo
quello che ti vorrebbero vendere online le multinazionali dell'home video
/ audio.


f.
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